Il gruppo operativo delle Mamme Matte

Siamo un gruppo di donne e mamme (adottive, affidatarie, biologiche)  da un po' chi ci conosce ha cominciato a chiamarci "Mamme Matte" e ci siamo rese conto che questo nome è proprio perfetto per noi.

Siamo Mamme Matte perchè crediamo che ogni bambino abbia diritto ad una famiglia, anche se grandicello, con una disabilità, o con un passato pesante alle spalle.

Siamo Mamme Matte perchè ogni bimbo che ci viene segnalato diventa subito un nostro bimbo e ogni pensiero si concentra su di lui fino a quando non abbiamo trovato una famiglia o il giusto progetto di accoglienza per lui.

Siamo Mamme Matte perchè  crediamo che ci siano moltissime famiglie che possono accogliere i nostri bimbi speciali se sostenute e accompagnate

nel modo giusto.

Siamo Mamme Matte perchè crediamo che la vera collaborazione tra tutti gli attori coinvolti nel progetto di vita dei nostri bimbi (famiglie, servizi, tribunali, centri affido) sia possibile e sia l'unica strada per accompagnarli ad un futuro sereno.



EMILIA RUSSO

Sono una mamma di tre figli, una moglie e cerco di rimanere pure una persona.

Con l'arrivo del mio terzo figlio ho messo nel cassetto la mia laurea in giurisprudenza e non me ne sono mai pentita.

Pessima casalinga, credo profondamente nell'accoglienza, nella forza delle parole, nel fatto che non esistono bambini incollocabili e nella necessità di creare una rete tra le famiglie.

La mia è una famiglia affidataria del comune di Firenze, fa parte del progetto di pronta accoglienza dei neonati.

Tra un  pannolino, un compito, una festa di compleanno , in associazione mi occupo di creare contatti con le istituzioni, cercare famiglie accoglienti e, insieme alle altre, parlo parlo parlo tanto, con altre mamme (che hanno già i loro bibmi a casa o che ancora li stanno aspettando), le supporto nel momento del bisogno e loro supportano (o sopportano) me.


KARIN FALCONI

 

Innanzitutto sono una mamma che ha vissuto per anni –troppi- il desiderio di esserlo; poi una figlia di una “storia di accoglienza” e, non da ultimo, una single anche se non per mia scelta ma per quella del padre del mio piccolo che, dopo essere stato colto da “depressione post partum”, ha preferito elevarsi a vita contemplativa:)

 

 Da single giovincella ho sofferto molto la costrizione di non poter adottare un bimbo; da single più “matura” (almeno cronologicamente) tollero sempre meno questa preclusione rivolta a etero e non.

 

Così la mia strada professionale pian pianino si è intrecciata a quella privata e la formazione accademica (con le  varie specializzazioni ed esperienze lavorative) le ho lasciate cadere nel dimenticatoio per dare spazio ad un progetto che potesse promuovere e sostenere la cultura dell’accoglienza da parte dei single (al di là dell’orientamento sessuale di appartenenza).

 

 

 

Oggi come Counselor professionista, specialista nel sostegno alla genitorialità affidataria e adottiva (individuale e di coppia), sono responsabile del progetto AFFIDIamoci perchè fermamente convinta che un single possa essere Famiglia per un minore.

 

 


MARULA FURLAN

Sono mamma di tre bambini super special e ho deciso di vivere la mia vita con la mia famiglia lontano dal caos delle grandi città per dedicarmi ai miei figli e alle mie tante passioni, come le orchidee, la pittura su ceramica e naturalmente i bambini e i ragazzi definiti difficili o addirittura impossibili. La vita mi ha messo di fronte a molte sfide e ho sempre deciso di reagire sfidandola a mia volta senza mai farmi abbattere.

Sono operatrice di pet therapy, istruttrice cane da assistenza per la disabilità motoria e responsabile progetti di recupero comportamentale e sociale per bambini e adolescenti in situazione di criticità.

Nell'associazione mi occupo di progetti su minori istituzionalizzati e supporto famiglie pronte ad accoglienze definite "estreme"... ma non c'è nulla di estremo per chi ama le sfide e sorride alla vita.


VIVIANA BUCCIARELLI

Sono prima di tutto la mamma affidataria di una splendida bimba e la moglie di un sant'uomo che mi sopporta e supporta nel mio essere una "mamma matta". Da poco sono la fortunata mamma di un bimbo piccino arrivato attraverso uno dei nostri appelli, un cucciolo special che ci ha rubato il cuore dimostrando ancora una volta quanta meraviglia ci sia dietro una brutta diagnosi.

Sono anche una pedagogista ed educatrice e lavoro da anni con minori e famiglie con fragilità, sono collaboratrice della Cattedra di Pedagogia Interculturale dell'Università Bicocca di Milano e il tema della nostra principale ricerca sono proprio i diritti dei bambini.

Il mio ruolo nell'associazione è quello di curare la parte pedagogica dei progetti che predisponiamo per minori e famiglie e, insieme alle altre "mamme matte" del gruppo sostenere le famiglie durante il percorso e una volta arrivato il bimbo a casa.

Essere parte delle #mammematte per me è lavoro, passione, amicizia, condivisione, è il vedersi realizzare il sogno di dare una casa a bimbi per cui si è persa ogni speranza. Essere #mammamatta è svegliarsi ogni giorno con un nuovo bimbo nella testa e credere fermamente che ci sia qualcuno da chiamare, matto quanto te, che quel bimbo lo ha già nel cuore...  solo che ancora non lo sa .