Progetto neonati e progetto famiglie ponte

"La ricchezza dei collegamenti nervosi nel cervello dipende dalle opportunità di interazione con il mondo circostante offerte al bambino nei primi 2-3 anni, quando il processo di costruzione della rete neurale è più veloce e intenso. In questo periodo il cervello assorbe informazioni che gli consentono di sviluppare più abilità, competenze, capacità: i primi due anni, per esempio, sono fondamentali per il linguaggio e fin dalla nascita il piccolo inizia a riconoscere suoni ed espressioni associandoli a oggetti e sensazioni, per farlo però ha bisogno di un ambiente ricco di relazioni."
E sì, i primi anni sappiamo che sono davvero importanti, per questo uno dei progetti in cui crediamo è l'accoglienza dei piccolissimi che anche per la legge non dovrebbero assolutamente stare in comunità. In alcuni rari territori esiste il "progetto neonati" o il "progetto famiglie ponte" che permette di accogliere bimbi piccolissimi in emergenza per evitare l'istituzionalizzazione. Sono bimbi per cui magari non c'è ancora un progetto chiaro, non si sa se torneranno a casa dalla loro famiglia, se diverranno adottabili o andranno in affido. Servono famiglie toste che sappiano donare amore incondizionato a questi cuccioli dando loro la possibilità di crescere senza partire già "zoppi" nella sfida della vita, servono famiglie che sappiano lasciare andare quando è il momento e accompagnare il bimbo verso la sua nuova vita. Servono #famigliematte e noi sappiamo che #lefamigliecisono.  Chiedeteci, offritevi, proponete!

 

Scrivi commento

Commenti: 0