Aperto a:affidatari single o in coppia etero o omosessuale
Territorio di riferimento: Lazio e regioni limitrofe
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Ci sono due fratelli che oggi vivono in comunità, due piccoli mondi che hanno bisogno di trovare una casa, una famiglia che possa finalmente accoglierli.
La priorità è chiara e urgente: un affido insieme, perché il legame che li unisce non è solo affetto, ma sicurezza, orientamento e riconoscimento reciproco. Separarli significherebbe spezzare una bussola che li guida nella vita.
Vincenzo ha 10 anni, Nicola ne ha 5. Entrambi hanno attraversato esperienze complesse, segnate da ferite invisibili. Nei loro comportamenti si legge una storia di difesa e di iper-adattamento: spesso mostrano rabbia, a volte aggressività verbale, come se il mondo esterno fosse ancora un territorio da conquistare e proteggere. Ma quando sono insieme, nasce un equilibrio fragile e prezioso: si cercano, si proteggono, si regolano a vicenda.
Vincenzo, grazie a un percorso di accompagnamento attento e costante, sta imparando a gestire le emozioni, a reggere le frustrazioni, a costruire spazi di fiducia dentro di sé. Nicola lo osserva, impara da lui, trova nel fratello un punto fermo, un porto sicuro.
Questi bambini hanno bisogno di adulti capaci di leggere oltre il sintomo, di contenere senza punire, di restare anche quando è faticoso, di offrire costanza e protezione senza riserve.
Cerchiamo una famiglia affidataria disposta ad accogliere i due fratelli insieme. Se non fosse possibile, occorreranno due famiglie distinte, ma con un impegno chiaro e concreto: preservare il legame tra loro, garantendo che il rapporto fraterno rimanga vivo, strutturato e continuativo. Perché crescere insieme è più di un diritto: è la loro forza più grande.
Il Tribunale per i Minorenni o il servizio ha conferito mandato a M’aMa di attivare una ricerca e finalizzata all’individuazione di una persona singola o di una coppia — eterosessuale o omogenitoriale — in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente e adeguatamente formata e valutata dai Servizi territorialmente competenti, disponibile ad assumere un progetto di accoglienza stabile e continuativa.
L’eventuale abbinamento e ogni successiva determinazione restano di esclusiva competenza dell’Autorità Giudiziaria minorile, che provvede nell’interesse superiore del minore, anche sulla base delle relazioni e delle valutazioni dei Servizi socio-sanitari incaricati.

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Avv.Tiziana Cirigliano (martedì, 17 febbraio 2026 20:22)
Sono interessata
susanna (venerdì, 15 maggio 2026 21:41)
sarei interessata
M'aMa -Dalla Parte dei Bambini (sabato, 16 maggio 2026 19:54)
Scriva pure a [email protected]