Affido familiare


ACCOGLI UN BAMBINO E AIUTALO A CRESCERE IN MODO SERENO CON L’AFFIDO

 

Per un bambino vivere in una famiglia significa crescere circondato dall’amore di persone che gli vogliono bene e hanno fiducia in lui. Vuol dire sentirsi accolto, imparare a credere nelle proprie capacità e sviluppare pienamente le proprie potenzialità.

Per alcuni bambini ciò non è possibile, perché la loro famiglia non è in grado, anche momentaneamente, di prendersene cura.

Con l’Affido puoi accogliere uno di questi bambini per aiutarlo a crescere in modo sereno e amarlo per tutto il tempo necessario.

 

Cos'è l'AFFIDO?

L’affidamento è disciplinato principalmente dalla Legge n. 184/1983, articoli 22-30, e dal Codice Civile (artt. 316 e seguenti). Può essere disposto:

  • Con provvedimento consensuale: quando la famiglia di origine concorda con i servizi sociali e la famiglia affidataria sull’affidamento del minore.

  • Con provvedimento giudiziale: quando il Tribunale per i Minorenni decide l’affidamento del minore per tutelarne l’interesse, anche senza il consenso della famiglia di origine.

Le modalità principali di affidamento sono:

 

  • Affidamento familiare: il minore vive presso una famiglia affidataria, che può essere singola o una coppia, eterosessuale o omosessuale;

  • Affidamento presso comunità educativa: il minore vive temporaneamente in strutture residenziali specializzate, quando non è possibile l’affidamento familiare.

TIPI DI AFFIDAMENTO

L’affidamento può assumere diverse forme, a seconda delle esigenze del minore e della disponibilità della famiglia affidataria. Le principali modalità sono:

Affidamento residenziale

Il minore vive stabilmente presso la famiglia affidataria o, in alternativa, in una comunità educativa. Questa modalità garantisce un ambiente sicuro e continuo, quando non è possibile il ritorno quotidiano o regolare presso la famiglia di origine.

Può essere disposto:

  • In famiglia singola o coppia, inclusi genitori dello stesso sesso;

Affidamento part-time 

Il minore alterna la permanenza tra la famiglia di origine e la famiglia affidataria, ad esempio:

  • Alcuni giorni alla settimana,

  • Week-end,

  • Periodi di vacanza o festività.

 

Questa modalità favorisce la continuità dei legami con la famiglia di origine, garantendo al contempo protezione e sostegno nei momenti di difficoltà.

 

Sperimentazioni

Alcune realtà territoriali hanno sperimentato negli ultimi anni altre forme di affidamento familiare:

Affidamenti educativi diurni: in cui l’affidatario si reca a casa del minore per svolgere con lui attività di socializzazione e di sostegno scolastico.

Famiglie solidali: quando una famiglia solidale si impegna a sostenere l’intero nucleo familiare del minore in difficoltà.

 

Altre forme di affidamenti familiari:

Affidamenti Intra-Familiari

Affidi professionali

 

CHI PUÒ ESSERE AFFIDATARIO

Possono diventare affidatari tutte le persone che desiderano accogliere un minore, nel rispetto della sua tutela e dei suoi bisogni. In particolare:

  • Single, con o senza figli;

  • Coppie, coniugate o meno, sia eterosessuali che omosessuali;

  • Famiglie con figli, che desiderano allargare temporaneamente o permanentemente il proprio nucleo familiare per sostenere un minore in difficoltà.

 

L’obiettivo è garantire al bambino un ambiente sicuro, stabile e affettuoso, indipendentemente dalla composizione della famiglia.

 

 Non sono sono richiesti particolari requisiti economici e non ci sono vincoli legati all'età. 

L'unico requisito imprescindibile è aver seguito un percorso in-formativo presso i Servizi sociali del proprio Comune di residenza, necessario a conoscere le principali caratteristiche di una esperienza di affido e necessario a maturare la consapevolezza dell’impegno della scelta.

 

COME PUOI DIVENTARE AFFIDATARIO

Attraverso un  percorso in-formativo organizzato dal tuo Comune, dalla tua Asl o da una associazione del territorio di riferimento, che ti aiuterà a:

- acquisire la piena consapevolezza dei limiti e delle potenzialità cui andrai incontro con il tuo affido;

- conoscere realmente cosa può darti e restituirti una esperienza simile;

- creare una Rete intorno a te di persone che vivono la tua stessa esperienza.

 

CHI SONO I "NOSTRI" MINORI IN AFFIDO

 I BAMBINI CON BISOGNI SPECIALI 

Sono minori (dai zero ai 18 anni di età)

- con problemi di salute;

- con particolari condizioni genetiche;

- con un vissuto drammatico, di maltrattamenti o abusi;

- minori che appartengono a un gruppo di fratelli da non separare;

 

- cosiddetti “normodotati” ma ritenuti  “già grandi” (dai 9 anni in su).