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Volevamo solo accogliere ...

Buongiorno mammamatte, sono E., da mesi seguo la vostra pagina Facebook e la trovo sempre ricca di spunti di riflessione. A tal proposito vorrei condividere, con voi la mia storia di mamma affidataria.

 

Sono sposata con L., abbiamo rispettivamente 43 e 45 anni, tre figli biologici di 16, 13 e 12 anni. Da tempo le ragazze di 16 e 12 anni mi chiedono di avere un fratellino o sorellina. In accordo con mio marito, proponiamo ai ragazzi l'idea di poter accogliere in famiglia un bambino. Inizialmente io e mio marito pensiamo che al percorso adottivo, non scegliamo l'affido xchè la nostra paura più grande era: ma poi quando tornerà in famiglia e ci separarmi, saremo in grado di gestire questo momento?? Con mille dubbi e pensieri, decidiamo di iniziare il percorso di adozione. Facciamo tutto: corso, colloqui individuali, di coppi, tutti insieme, i ragazzi vengono ascoltati separatamente dagli psicologi, alla fine dopo quasi un anno il tribunale di ci dà l'idoneità sia x l'adozione nazionale sia internazionale.

 

Siamo tutti super carichi e felicissimi, il nostro progetto condiviso di famiglia sembra avverarsi!

Ma, c'è sempre un MA... prima di ottenere il mandato, veniamo contattati dalla psicologa del centro adozioni che ci aveva seguito durante tutto l'iter, per proporci un affido di un ragazzi o di 11 anni, ci lascia le vacanze estive per pensare se accettare o no. In quel momento non ci viene data nessuna informazione del ragazzino.

A settembre, io e mio marito decidiamo di approfondire la proposta di abbinamento. Da lì a poco veniamo contattati dal servizio di tutela che ha incarico il caso del bambino x un colloquio allargato anche ai nostri figli, di presentazione del caso! Andiamo tutti insieme, i nostri figli si dimostrano molto imbarazzati e faticano a rispondere... cmq alla fine la psicologa che seguiva il bambino, sentenzia dicendo che per questo bambino sarebbe meglio un nucleo famigliare senza altri figli già presenti.

Ci salutiamo e torniamo a casa.

Nel frattempo passano i mesi, x noi il caso è  chiuso. 

 

A Dicembre otteniamo l'idoneità all'adozione, nella relazione finale c'è scritto che i nostri ragazzi accolgono il progetto di accoglienza. Il giudice scrive che l'età massima del minore adottato, dovrà essere di 5/6 anni.

A Gennaio veniamo nuovamente ricontattati dalla tutela che aveva incarico il bambino di 11 anni, che ci richiedono la disponibilità ad accoglierlo, poiché non hanno trovato altre famiglie disponibili.

Con tanti dubbi e pensieri, decidiamo di accoglierlo. Inizia il percorso di conoscenza (marzo 2025) nel quale i nostri figli hanno sempre partecipato. Ad Aprile il ragazzo inizia a venire a casa nostra nei weekend e successivamente si trasferisce definitivamente.  Tutto sembrava procedere per il meglio, anche se nel mentre non siamo MAI  stati seguiti dai servizi di riferimento!! Il ragazzo prima era in collocamento dalla nonna. A luglio cominciano i problemi con i nostri figli: il ragazzo  cercava ogni pretesto per mettere in cattiva luce ai nostri occhi, nostro figlio Giacomo sminuendolo, provocandolo in continuazione. Da lì a poco chiedo l'intervento dei servizi per essere aiutata a gestire questa situazione insopportabile x tutti. Nel giro di poche ore i servizi decidono di allontanare il minore in affido, senza nemmeno darci il tempo di salutarci. Non mi dilungo nel raccontare che ovviamente con i servizi ci siamo lasciati nel peggiore dei modi.

La nostra famiglia ne esce distrutta. 

Devastata, xchè non ho altre parole per descrivere lo stato in cui ero, decido di nuovo di chiedere aiuto. Mi rivolgo ad una associazione del mio territorio  che da molti anni si occupa di affidi. Loro sono stati la nostra/ la mia ancora di salvezza!!! Il coordinatore e la psicologa  ci hanno aiutato, incontrandoci più volte a capire gli errori nostri e dei servizi. Ad ora passati più di 7/ 8 mesi, abbiamo partecipato al corso sull'affido proposto sempre da Solidarietà, partecipiamo agli incontri mensili con le altre famiglie affidatarie. Cerchiamo di stare in rete, per non abbandonare l'idea e la possibilità futura, di poter accogliere un bambino/a MA nel modo giusto.

Scusatemi se sono stata prolissa, ma da tempo volevo scrivervi,  per avere una vostra opinione ma non trovavo il coraggio di rivivere ancora tutto questo dolore, oggi ci sono riuscita.

Grazie di cuore.

E.

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