Il corso è rivolto ai docenti interessati ad approfondire il tema dell'affido, fornendo strumenti concreti per affrontare la tematica in ambito scolastico. La partecipazione è aperta a tutti gli insegnanti, indipendentemente dall'adesione della scuola di appartenenza. Tuttavia, qualora il docente presentasse il corso al proprio istituto, avrà la possibilità di partecipare gratuitamente. Un'opportunità per arricchire le proprie competenze professionali e sensibilizzare la comunità scolastica su un argomento cruciale per il benessere e la crescita degli studenti.
Per maggiori informazioni scrivere a: [email protected]
INTRODUZIONE
Sempre più spesso, i docenti si trovano ad accogliere in classe ragazzi provenienti da famiglie affidatarie, ma non sempre dispongono degli strumenti o delle conoscenze per comprendere e gestire al meglio la complessità di queste situazioni. Questi ragazzi, con storie personali spesso difficili alle spalle, possono mostrare comportamenti che mettono alla prova l'insegnante, richiedendo un approccio educativo più sensibile e attento.
In questo contesto, molti docenti si trovano impreparati a comprendere e intervenire efficacemente. Questo vuoto formativo genera una mancanza di inclusione reale all'interno delle classi e può compromettere il percorso scolastico degli alunni in affido. Per rispondere a questa esigenza, l'associazione M’aMa – Dalla Parte dei Bambini ha sviluppato un percorso specifico rivolto ai docenti, partendo dal libro Non vi ho chiesto di chiamarmi mamma – Cronaca di un affido sine die, scritto da Karin Falconi, che descrive l’esperienza reale dell’accoglienza di due sorelle adolescenti in affido.
Perché includere non è buonismo. È competenza. E la competenza si forma.
CONTESTO E ANALISI DEL BISOGNO
La scuola secondaria rappresenta oggi uno dei principali luoghi di incontro tra storie di vita complesse e processi educativi formali. All’interno delle classi sono presenti adolescenti che vivono percorsi di affido familiare o collocamento in comunità, portatori di vissuti segnati da discontinuità relazionali, esperienze di perdita, traumi e ripetuti cambiamenti di contesto.
Secondo i dati dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza (2022), nel triennio 2018–2020 risultano oltre 23.000 minorenni fuori famiglia nella fascia 14–17 anni. Una parte significativa di questi adolescenti frequenta la scuola secondaria di primo e secondo grado, rendendo l’istituzione scolastica un presidio fondamentale di osservazione, tutela e promozione del benessere.
L’esperienza dell’affido incide inevitabilmente sul percorso scolastico: difficoltà nella regolazione emotiva, comportamenti oppositivi o provocatori, bisogno di attenzione, sfida dell’autorità, ritiro o iper-adattamento possono rappresentare modalità comunicative legate alla storia personale più che semplici problematiche disciplinari. Senza una chiave interpretativa adeguata, tali comportamenti rischiano di essere letti esclusivamente come trasgressioni o carenze cognitive, generando risposte educative non sempre efficaci.
È pertanto necessario sostenere il corpo docente nella comprensione delle dinamiche relazionali e psicologiche che caratterizzano gli adolescenti fuori famiglia, offrendo strumenti per decodificare la comunicazione verbale e agita, orientare la progettazione didattica personalizzata (anche attraverso l’elaborazione di PDP coerenti con il profilo emotivo e cognitivo dello studente) e promuovere empowerment, resilienza e autostima.
M’aMa ha accolto l’urgenza di rispondere alla necessità di un intervento formativo rivolto ai docenti, finalizzato a rafforzare competenze educative e relazionali, favorire una lettura sistemica delle situazioni e consolidare la corresponsabilità tra scuola, famiglia affidataria e servizi, nell’interesse superiore del minore.
FINALITA’ GENERALI:
Il progetto intende rafforzare le competenze del corpo docente nell’accoglienza e nell’accompagnamento degli adolescenti fuori famiglia, fornendo strumenti concreti per comprendere, includere e sostenere studenti con vissuti complessi, promuovendo benessere scolastico, stabilità educativa e corresponsabilità tra scuola, famiglia e servizi.
OBIETTIVI SPECIFICI:
– Fornire una comprensione approfondita del concetto di affido etero e intrafamiliare e del suo impatto sugli adolescenti e preadolescenti;
– Esplorare le problematiche specifiche associate all’affido di adolescenti e le strategie per affrontarle;
– Sviluppare competenze pratiche per supportare l’inclusione scolastica di ragazzi in affido;
– Promuovere una cultura scolastica inclusiva alle esigenze degli adolescenti in affido, sensibilizzando l’accoglienza della intera classe.
DESTINATARI:
Docenti della Scuola secondaria di primo grado e della Scuola secondaria di secondo grado
STRUTTURA DEL PERCORSO:
– Modalità: Piattaforma online (Zoom) – Disponibilità delle registrazioni
– Durata: Un incontro della durata di 3 ore
METODOLOGIA DIDATTICA:
Durante l’incontro online sarà utilizzato il libro Non Vi ho chiesto di Chiamarmi Mamma (www.affidiamoci.it/libri) per trasmettere infomazioni giuridiche, orientative e spunti di riflessione.
Il volume integra una parte narrativa -che racconta con autenticità e ironia l’accoglienza di due sorelle adolescenti in una famiglia affidataria- e una sezione informativa con vademecum operativo sull’affido. La componente narrativa favorisce nei docenti la comprensione delle dinamiche emotive e relazionali legate all’ingresso in famiglia, mentre la parte giuridico-informativa offre un quadro chiaro degli aspetti normativi e procedurali dell’istituto dell’affido.
M’aMa richiede l’acquisto del libro ai partecipanti, e la sua lettura, prima dell’inizio del percorso, per comprendere meglio le dinamiche dell’affido e le tematiche trattate durante l’incontro.
Durante gli incontri saranno accolte le curiosità, i dubbi, le perplessità dei partecipanti.
Una parte significativa dell’incontro sarà dedicata a testimonianze dirette di ragazzi in affido, o che hanno vissuto l’esperienza fuori famiglia.
LINGUAGGIO E CLIMA:
Il clima è accogliente, confortevole; il linguaggio semplice e diretto. Il metodo utilizzato è caratteristico dell’associazione M’aMa, quello della consapevole leggerezza che, per le MammeMatte, è una questione seria!
TEAM DEL PROGETTO:
COSTO COMPLESSIVO: € 300
Il costo include:
Nel costo complessivo non è compresa la fornitura obbligatoria di un minimo di n. 20 copie del volume Non vi ho chiesto di chiamarmi mamma.
Resta la possibilità, su richiesta dell’ente partner, di integrare ulteriori copie alle medesime condizioni economiche applicate alla fornitura iniziale.
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
STRUTTURA DEL PERCORSO:
Durata totale: 3 ore
Modalità: Online sincrona
TEMI TRATTATI:
L’Affido
Aspetti specifici degli Adolescenti in Affido
Strategie educative inclusive
-------------------------------------------------------------------------------------------------------
📩 Contattaci se sei:
un/una docente
un dirigente scolastico
referente inclusione/BES
rappresentante dei genitori
Scrivici a : [email protected]
Scarica il pdf: