C’era una volta internet.
E c’erano quattro donne che lo abitavano non per distrarsi, ma per comunicare.
Erano professioniste del sociale — un’avvocata, una pedagogista, una counselor e un’educatrice — e, prima ancora, donne che avevano incontrato nella loro vita bambini e ragazzi fuori famiglia. Bambini veri, con storie difficili e diritti spesso ignorati.
Credevano in una cosa semplice e radicale:
ogni bambino ha diritto a una famiglia.
Non “se è fortunato”. Non “se è facile”. Sempre.
Usavano la comunicazione come strumento di cambiamento: parole chiare, ironia, verità. Parlare di affido e adozione senza retorica, senza pietismo, ma con competenza e umanità.
Qualcuno, guardandole, cominciò a chiamarle così: MammeMatte.
Perché per difendere i diritti dei bambini con tanta ostinazione, forse bisognava davvero essere un po’ matte.
A un certo punto si incontrarono davvero.
Non solo online, ma nella realtà.
E scoprirono di condividere non solo le stesse battaglie, ma anche la stessa idea: che la consapevole leggerezza fosse una cosa seria.
Che si potesse parlare di trauma, abbandono, affido e adozione con rigore professionale e, insieme, con umanità, ironia, vita.
Da quell’incontro nacque M’aMa – Dalla Parte dei Bambini.
Non un gruppo improvvisato, ma una rete fondata da professioniste che conoscevano la legge, i servizi sociali, le dinamiche educative e psicologiche, e soprattutto i bambini.
Una rete che non prometteva miracoli, ma accompagnamento, competenza, tutela dei diritti.
Le MammeMatte iniziarono a fare quello che sapevano fare meglio: formare, informare, sostenere, collegare famiglie, servizi, tribunali, scuole.
A raccontare che l’affido e l’adozione non sono gesti eroici, ma responsabilità condivise.
Che i bambini con bisogni speciali non sono “casi persi”, ma persone che aspettano qualcuno disposto a vederli davvero.
E la rete è cresciuta.
Madri e padri affidatari, single, professionisti, volontari, educatori, giudici, assistenti sociali.
Un esercito gentile, competente, ostinato.
Oggi le MammeMatte non sono più quattro.
Sono una comunità che continua a ripetere la stessa cosa, con voce sempre più forte:
i bambini non si salvano da soli.
E una famiglia non è un privilegio.
È un diritto.
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La " Consapevole Leggerezza" per noi MammeMatte è diventata una cosa sempre più seria.
Essere accoglienti, ironiche , autoironiche, utilizzare una comunicazione calda e familiare nella relazione con le famiglie e con i single con i quali ci confrontiamo quotidianamente, è stata e continua ad essere, una scelta più che mai consapevole. Nata come mera strategia di sopravvivenza, oggi è divenuta un vero e proprio gioco relazionare efficace nell'ottimizzare i rapporti interpersonali tanto da potersi considerare uno dei nostri maggiori strumenti operativi.
Questa modalità di operare ci permette di entrare in- contatto con l'altro, rispettandone i confini e guadagnandone la fiducia.
In particolar modo, negli incontri informativi, questa strategia comunicativa, ha avuto come risultato l'avvicinamento di molte risorse che si sono rese disponibili a proseguire il percorso di formazione presso i propri enti di riferimento.