Il prossimo 5 giugno 2026, alle ore 16:00, presso il Teatro Bertoni di Battipaglia, si terrà il convegno “Eziogenesi delle fragilità adolescenziali: analisi delle cause e prospettive di speranza”, un importante appuntamento dedicato al confronto sulle difficoltà che attraversano oggi molti adolescenti e sulle possibili risposte educative, sociali e relazionali.
Tra i relatori sarà presente anche M’aMa – Dalla Parte dei Bambini, la rete delle MammeMatte, che interverrà sul tema degli adolescenti fuori famiglia e dell’affido adolescenziale, raccontando esperienze concrete, criticità e possibilità di rinascita attraverso l’accoglienza.
La presidente Emilia Russo e la vicepresidente Karin Falconi porteranno la testimonianza di chi ogni giorno lavora accanto a ragazzi e ragazze che vivono situazioni di allontanamento familiare, spesso segnati da traumi, abbandoni e profonde fragilità emotive. Un’occasione preziosa per riflettere su quanto sia necessario costruire reti territoriali capaci di sostenere gli adolescenti e le famiglie affidatarie.
M’aMa desidera ringraziare di cuore tutte le realtà che hanno organizzato e promosso questo importante evento: la Cooperativa Sociale Betlem e Una Casa per la Vita, insieme alle istituzioni, ai professionisti e agli ordini coinvolti, per aver creato uno spazio serio e competente di dialogo multidisciplinare sulle fragilità adolescenziali.
Un ringraziamento speciale va alla dott.ssa Marianna Ingenito, presidente della Cooperativa Betlem e moderatrice del convegno, per l’impegno nella costruzione di una rete che mette al centro i bisogni dei ragazzi più vulnerabili.
Il convegno vedrà la partecipazione di neuropsichiatri, psicologi, assistenti sociali, magistrati, avvocati e testimoni diretti, con l’obiettivo di approfondire le cause delle fragilità adolescenziali ma anche le prospettive di speranza e cambiamento possibili.
Per M’aMa sarà un’importante occasione per ribadire che anche gli adolescenti possono e devono trovare famiglie accoglienti, relazioni sane e adulti capaci di esserci davvero. Perché nessun ragazzo è “troppo grande” per essere accolto, ascoltato e amato.

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