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#nonvihochiestodichiamarmimamma- Campagna di promozione affido di adolescenti.

PREMESSA

Negli ultimi anni scuole e amministrazioni locali intercettano sempre più frequentemente adolescenti che vivono fuori dalla famiglia d’origine.

Si tratta di giovani che portano storie segnate da separazioni, abbandoni e continui cambi di riferimento. In questo contesto, l’affido familiare degli adolescenti rappresenta una delle risposte più efficaci e meno valorizzate dalle politiche sociali ed educative.

La campagna #nonvihochiestodichiamarmimamma nasce per colmare questo vuoto culturale e informativo, offrendo a scuole e Comuni uno strumento concreto per parlare di affido in modo competente, accessibile e non ideologico, mettendo al centro la voce dei ragazzi e il ruolo delle istituzioni che li tutelano.


 ENTE PROMOTORE

M’aMa – Dalla Parte dei Bambini è un’associazione nazionale che opera nell’ambito dell’adozione e dell’affido familiare, con particolare attenzione ai minori fuori famiglia, agli adolescenti e ai bambini con bisogni speciali.

L’associazione lavora in rete con Tribunali per i Minorenni, servizi sociali, scuole e famiglie, offrendo:

  • informazione

  • formazione

  • accompagnamento

  • tutela giuridica

con un approccio che unisce competenza professionale e attenzione alle relazioni.

ORIGINE DEL PROGETTO

Il progetto nasce dal libro:

Non vi ho chiesto di chiamarmi mamma – Cronaca di un affido sine die

Autrice Karin Falconi
(Avagliano Editore – Edizioni Lavoro)

Il volume racconta un’esperienza reale di affido di un adolescente e affronta, in modo narrativo e giuridico, temi centrali come:

  • continuità dei legami

  • tutela dei minori

  • ruolo delle famiglie affidatarie

  • collaborazione con i servizi sociali

Dal 27 ottobre 2023, data di pubblicazione del libro, M’aMa ha avviato una campagna nazionale itinerante che utilizza il testo come strumento di lavoro, di riflessione e di confronto.

➡️ Il libro ma viene utilizzato come supporto educativo e formativo.

CONTESTO E BISOGNI

In Italia, la maggior parte dei minori fuori famiglia sono preadolescenti e adolescenti.
Molti di loro trascorrono anni in comunità o arrivano alla maggiore età senza una rete familiare.

Scuole e Comuni sono sempre più coinvolti nella gestione delle ricadute educative, sociali e relazionali di questa condizione.

Il progetto risponde alla necessità di:

  • diffondere una cultura dell’affido anche per i ragazzi grandi

  • superare paure e stereotipi

  • creare alleanze tra servizi, famiglie e comunità educanti

FINALITÀ

Promuovere una cultura dell’affido degli adolescenti fondata su:

  • stabilità

  • continuità affettiva

  • corresponsabilità tra istituzioni, famiglie e territorio

  • tutela dei diritti dei minori

OBIETTIVI

Generali

  • Sensibilizzare studenti, cittadini e operatori sull’affido degli adolescenti

  • Rafforzare il ruolo di scuole e Comuni come comunità accoglienti

Specifici

  • Fornire strumenti concreti a docenti, operatori e famiglie

  • Diffondere informazioni corrette su affido e affido sine die

  • Dare voce diretta ai ragazzi con esperienza di affido

  • Favorire il dialogo tra servizi sociali e cittadinanza

 STRUTTURA DELL’INCONTRO

Durata: 2 ore
Modalità: in presenza o online

a) Introduzione

  • Presentazione di M’aMa e della campagna nazionale

  • Inquadramento dell’affido degli adolescenti

b) Contenuti dal libro

Attraverso brani e temi tratti da Non vi ho chiesto di chiamarmi mamma vengono affrontati:

  • continuità dei legami

  • affido sine die

  • ruolo delle famiglie

  • collaborazione con i servizi

  • tutela giuridica

c) Testimonianza

Intervento di un adolescente o neomaggiorenne che ha vissuto l’affido.

d) Confronto territoriale

Intervento dei Servizi sociali locali del territorio

DESTINATARI

  • Studenti delle scuole secondarie

  • Docenti e dirigenti

  • Famiglie

  • Operatori dei servizi sociali

  • Educatori

  • Amministratori locali

 RELATORI

  • Emilia Russo – Presidente M’aMa, consulente legale

  • Karin Falconi – Counselor, mediatrice familiare, responsabile progetto AFFIDIamoci

  • Un adolescente/neomaggiorenne testimone

  • Servizi sociali territoriali

 ASPETTI ECONOMICI

L’ente ospitante garantisce:

a) Spese di viaggio

Copertura dei costi di trasporto per relatori e testimoni.

b) Alloggio (se necessario)

Pernottamento per i relatori in caso di trasferte.

c) Contributo minimo

Un contributo economico a sostegno di:

  • progettazione

  • coordinamento dei testimoni

  • partecipazione di professionisti specializzati

L’importo viene concordato in modo sostenibile con scuole e Comuni.

PER ADESIONE

📩 [email protected]

L’incontro viene coprogettato con l’ente richiedente.

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