di Antonia Cova
Introduzione
In diversi Tribunali per i Minorenni permane la prassi di disporre l’affidamento dei minori all’Ente locale, anche nei casi in cui i bambini risultano stabilmente collocati presso famiglie da cinque, dieci o più anni.
Una modalità che, pur prevista in via residuale e temporanea, si è trasformata in una misura di lungo periodo, svuotando di significato l’istituto dell’affido
familiare e generando gravi ricadute sul piano giuridico, educativo e relazionale.
L’affido all’Ente, infatti, concentra la responsabilità formale in capo ai servizi sociali, lasciando le famiglie collocatarie prive di strumenti giuridici, di
rappresentanza e di possibilità di interlocuzione diretta con l’autorità giudiziaria.
Ne derivano situazioni paradossali: minori che vivono da anni nella stessa famiglia senza che venga mai formalizzato un affido pieno; operatori che agiscono in un
limbo amministrativo; diritti fondamentali dei bambini compressi da logiche burocratiche e dalla frammentazione delle competenze.
Una criticità ormai strutturale, che interroga l’effettiva attuazione della legge 184/1983 e delle Linee guida nazionali per l’affido familiare, e impone una
riflessione urgente sulle prassi dei Tribunali e sulla necessità di un sistema di monitoraggio e controllo efficace.
Una lotta contro i mulini a vento, per chi — nei servizi, nelle famiglie e nelle associazioni — tenta di restituire all’affido la sua funzione originaria: tutela
temporanea, partecipata e finalizzata al superiore interesse del minore.
È una lotta contro i mulini a vento per chi vuole promuovere prassi virtuose e tutele reali, dove c'è interesse economico e politico, non ci potrà mai essere giustizia e interessi dei minori.
Facciamo nomi e cognomi quindi, il Tribunale per i Minorenni di Milano continua ad usare questa procedura dell'affidamento all'Ente.
Ente giuridico che comprende il mondo e quindi nessuno decide, nessuno ha responsabilità!
Io capisco quando si emette il decreto, che magari gli affidatari ancora non sono stati individuati, o bisogna vedere se "reggono" ma dopo 10 anni di collocamento in una famiglia, esattamente perché questi minori sono ancora affidati all'Ente?
Perché anche lamentandosi nessuno ti ascolta?
Prima c'era la presidente Gatto e tutti a pregare che se ne andasse, adesso ce n'è un altro, ma non mi sembra sia cambiato nulla! Evidentemente non c'è la volontà di fare diversamente.
E non bastano i singoli operatori a tutti i livelli che ci mettono l'anima, niente funziona come deve!
Vogliamo parlare dei giudici onorari?
Molti eccellenti per carità, ma se capiti sotto le grinfie della strega di turno, con manie di grandezza, potere e controllo che distorce completamente la realtà, sei fottuto!
Il Tribunale affida i minori alle comunità, che hanno pieni poteri, ma non alle famiglie che rimangono completamente escluse da qualsiasi procedimento, non vedono mai neanche il decreto, non sanno neanche cosa viene disposto, perché sono letteralmente un PARCHEGGIO per i minori!
L'Ente, cioè il Comune nella figura del... Sindaco, o dell'assessore, o del responsabile dei Servizi Sociali, o ad alta persona, perché fondamentalmente tutti fanno parte dell'Ente sarebbero i responsabili, ma di fatto tutti sfuggono ( meglio) o dettano regole quando neanche hanno visto il minore.
Quindi tu collocatario, non sai neanche a chi rivolgerti ma non c'è problema perché tanto devi interfacciarti con il servizio affidi, che di solito è una cooperativa appaltata dal Comune, per: non farsi rompere le palle dalle persone che chiedono e si lamentano, perché si sono candidate spontaneamente e devono fare quello che gli si dice, come glielo si ordina, senza lamentarsi perché sono volontari e sempre volontariamente si sono resi disponibili a mantenere in toto il minore, i servizi non devono promuovere nessun diritto dei minori, o delle famiglie che accolgono, per realizzare il mandato per cui sono pagati, le famiglie le usiamo perché costano poco, ma non devono chiedere, rompere e soprattutto lamentarsi!
Quindi i Comuni sono ben contenti che il Tribunale dei Minori di Milano continuino ad affidare i minori all'Ente, perché così possono controllare e decidere qualsiasi cosa, rigirando tutti costi sulle ignare famiglie collocatarie per le comunità invece hanno fondi illimitati, quindi chiaramente continuiamo ad aprire comunità e l'affido familiare non decolla perché non ci sono famiglie!
I collocatario devono chiedere l'autorizzazione all'Ente anche per portare i minori dal dentista in caso di ascesso ai denti, che come noto arriva all'improvviso, ma poi bisogna intervenire tempestivamente. Anche se per velocizzare i collocatari si offrono di sostenere la spesa, perché vedono il bisogno del minore è immediato, le autorizzazioni hanno tempi lunghissimi e anche se il buon senso e la tecnologia ci aiuta con la firma elettronica, il minore aspetta quasi due mesi prima che l'autorizzazione arriva! (ovviamente autorizzano a fare la visita, ma non il rimborso della spesa, perché quella rimane a carico dei collocatari!) E nel frattempo il minore ha fatto tre ascessi, con conseguente somministrazione di antibiotico, una botta di vita, lo dice pure l'OMS l'Organizzazione Mondiale della Sanità!
Non parliamo delle cose più complesse come le autorizzazioni a pratiche come diagnosi in NPI, richieste per disabilità, autorizzazioni ad andare all'estero, TUTTO passa per i servizi e con tempi burocratici biblici, sempre che non scada la richiesta e si debba ricominciare da capo.
Ad un ragazzino è stata rigettata l'indennità di frequenza perché non era stato dichiarato il numero di conto corrente dove depositare l'indennità nella pratica, 40 giorni per fare ricorso...intanto l'assistente sociale del Comune aveva vinto un concorso e il posto era vacante, secondo voi sono riusciti ad aprire un conto in tempi congrui, o i collocatari hanno dovuto ricominciare tutte le procedure da capo?
Il Caf non accetta la delega del Sindaco ai collocatari per la richiesta dell'ISEE (che ovviamente per i minori in affido è zero!) perché è stata fatta l'anno scorso e sostengono che debba essere rinnovata ogni anno!
I collocatari ci hanno impiegato 8 mesi per avere quella dell'anno scorso! 🫣
Non c'è verso di ottenere dei permessi per andare all'estero!
Il Tribunale dei Minori di Torino, me l'aveva fatto tranquillamente, il tribunale di Milani no.
Due pesi e due misure!
Tratto da storie vere e documentabili.
Ce ne sono tante altre ovviamente...

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